Jeanne Marie-Barbe Leprince (Vaimboult, Rouen, 26 aprile 1711 – Chavanod, 8 settembre 1780) appartiene ad una famiglia di artigiani (falegnami e doratori) e di artisti (scultori). Suo padre J.-B. Nicolas Leprince era maestro scultore, mentre suo fratello era incisore e pittore presso l’atelier di François Boucher, noto per le sue opere con gli acquerelli. Nel 1725, all’età di undici anni, Marie Barbe rimane orfana di madre e viene accudita, per volere del padre, nella Maison d’Éducation di Ernement di Rouen, ove riceve un’educazione religiosa e scopre la sua vocazione per l’insegnamento. Istruisce le ragazze povere e le viene affidata l’istruzione delle novizie.
Lascia il convento e raggiunge il padre, stabilitosi a Metz, dopodiché diventa precettrice e dama di compagnia della primogenita della duchessa di Lorena, la principessa Élisabeth-Thérèse (1711-1741), futura regina di Sardegna. Nel 1738, insegna alla corte di Lunéville; nel 1743, sposa Monsieur Grimard de Beaumont, modificando il nome in Jeanne-Marie o Marie (Leprince de Beaumont).
Da quest’unione nasce Élisabeth, la nipote di Prosper Mérimée, e, dopo due anni, chiede l’annullamento del matrimonio per comportamenti immorali perpetrati dal marito. Marie Leprince de Beaumont espatria in Inghilterra, dove conosce la moglie del filantropo inglese James Edward, che la introduce negli ambienti aristocratici. Diventa la precettrice di Sophie Carteret, figlia di Lord Granville, noto diplomatico nonché ex primo ministro, e di Charlotte e Mary Hillsborough, anch’essa figlia di Primo ministro inglese. Sempre in Inghilterra, sposa il libero pensatore Pichon, dal quale avrà sei figli e si separerà nel 1763, quando decide di ritornare in patria.
Quando ritorna in Francia, Marie Leprince de Beaumont si dedica alla scrittura e, a Nancy, pubblica nel 1748 il suo primo romanzo Il trionfo della verità, che dedica al re di Polonia Stanislao Leszczyński, suocero di Luigi XV, in occasione di un suo soggiorno presso la corte di Lunéville. Sempre legata all’Inghilterra da un fil rouge, nel 1758 pubblica a Londra la celebre formula «penser, parler, agir», che caratterizza la sua prima rivista per bambini intitolata Le Magasin des enfants ou dialogue entre une sage gouvernante et plusieurs de ses enfants de grande distinction. Tale rivista si configura come conversazioni tra insegnanti ed allievi su argomenti riguardanti la geografia, la storia, la religione, la mitologia, le scienze, la filosofia, la grammatica… Essa raccoglie anche 71 storie circa le Sante Scritture e 13 fiabe.
Nel 1760, la scrittrice pubblica nei Magasins pour les adolescents materiale didattico circa l’apprendimento del francese come lingua straniera, proponendo altresì interessanti spunti per la formazione delle giovani ragazze. Fra le opere successive di De Beaumont, le Magasin « pour les jeunes dames » (1764), le Magasin des pauvres (1768), Les Américaines ou la preuve de la religion chrétienne (1770), e i Contes moraux (1774) et le Magasin des dévotes (1779).
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