Con “Un istante dalla libertà”, Giuseppe Malinconico racconta la storia di Vincenzio Russo, intellettuale palmese che sacrificò la propria vita per i propri ideali.
“Un istante dalla libertà” è il nuovo libro di Giuseppe Malinconico, il secondo con Edizioni Melagrana. Si tratta di un romanzo storico con il quale, l’autore, ricostruisce la vita di Vincenzio Russo, intellettuale di Palma Campania, distintosi nella lotta che portò all’istituzione della Repubblica Napolitana nel 1799, contro il Regno Borbonico.
Vincenzio Russo, politico e patriota, si battè per la Repubblica Napolitana e per questo fu condannato a morte. Di lui sappiamo solo che era originario di Palma Campania, che studiò al Seminario Vescovile di Nola, divenne avvocato a Napoli. Infine sappiamo del suo esilio che morì impiccato a 29 anni in Piazza Mercato. Giuseppe Malinconico ha cercato di ricostruire la vita del giovane rivoluzionario, scavando negli archivi, raccogliendo informazioni e addentrandosi nella ricerca di un personaggio, fortemente riconosciuto a Palma Campania.
Non è stato facile trovare elementi in grado di collegare i punti salienti della sua vita, nulla in grado di ricostruire la sua personalità, le paure, i momenti bui. A colmare queste lacune ci ha pensato Giuseppe Malinconico, palmese come Vincenzio Russo, attivo come altri concittadini nella ricostruzione della vita del patriota. E ci ha pensato con “Un istante dalla libertà”. Un romanzo che non ha la pretesa di sindacare sulla vita di un intellettuale, bensì punta a ricostruire la dignità della persona, a conferirle umanità.
Mediante una scrittura fluida, chiara e ben congegnata, Malinconico fa emergere i motivi per i quali Vincenzio Russo è ricordato non solo a Palma Campania. Se il contrasto tra “la Repubblica Napolitana e la monarchia borbonica” è ancora divisivo a Napoli e dintorni, sicuramente c’è poco da discutere sulla levatura morale che ha contraddistinto Vincenzio Russo. Sicuramente un dotto, un intellettuale ma anche uno dei pochi a interrogarsi sul ruolo degli intellettuali in funzione del popolo. Nel testo, il popolo ha una funzione per nulla marginale. Il protagonista lo incontra più volte, ci si confronta, ci parla, ne assorbe le problematiche e le fa proprie. Insomma, il Vincenzio Russo del libro si pone al fianco del popolo, e non lo guarda dall’alto. Il messaggio che l’autore pare voler trasmettere è quello di una figura memorabile, consapevole delle condizioni di miseria del popolo e dei privilegi ingiusti della nobiltà e persino della Chiesa, vista dal protagonista come responsabile del senso di rassegnazione che aleggiava nei corpi dei popolani che Russo incontra.
Inoltre nel romanzo, emergono le figure di persone realmente esistite e che, realmente hanno avuto un ruolo nell’istituzione, seppur breve, della Repubblica Napolitana. Vengono citati Ignazio Falconieri, Mario Pagano, Filangieri. La citazione non è casuale, ma serve a far emergere un concetto fondamentale: i valori legati all’etica del lavoro, alla valorizzazione e all’ascolto degli ultimi, il valore della libertà di espressione e di pensiero, non sono solo relativi a quell’epoca. Le lotte di Vincenzio Russo, gli ideali per i quali ha dato la vita, sono applicabili anche alla nostra epoca storica.
“Un istante dalla libertà”: la vita di Vincenzio Russo si interruppe poco prima della vittoria, prima di quella libertà tanto agognata. Da qui emerge lo spirito di sacrificio, la voglia di lottare che scavalca le remore e le paure, l’intento di perseguire un ideale e un obiettivo che va oltre la vita del singolo individuo. Un messaggio di dignità, orgoglio e speranza, destinato a travalicare gli ostacoli dei secoli.

