L’idea di Rivoluzione negli anni ’60 e ’70 del XX secolo.
Non fu soltanto il Maggio francese a dar vita a una nuova idea di libertà e socialità umana, e a declinare la spinta rivoluzionaria in chiave umanistica, congiungendo la trasformazione sociale con la felicità esistenziale degli esseri umani. Anche ad altre latitudini si pensava che non si dovesse più scindere la lotta per il diritto al pane da quella per il diritto alle rose; e che, analogamente, non si dovesse più separare l’emancipazione delle persone associate dalla liberazione degli individui specifici. La spinta alla rivoluzione antropologica prima ancora che politica e sociale percorse interamente, da un capo all’altro del globo, quella gigantesca ondata di proteste e rivendicazioni. Non negava i contenuti particolai delle lotte, ma li ricomprendeva tutti in unico “assalto al cielo”.

Mille guerre 

