Jacob Ludwig Karl Grimm e Wilhelm Karl Grimm, noti come i fratelli Grimm, nacquero rispettivamente il 4 gennaio 1785 e il 24 febbraio 1786 a Hanau, in Germania. Figli di Philipp Wilhelm Grimm, avvocato, e Dorothea Grimm, trascorsero la loro infanzia in un ambiente culturale ricco, in cui furono esposti alla letteratura e alla lingua tedesca. Dopo la morte del padre nel 1796, la famiglia dovette affrontare difficoltà finanziarie, ma grazie all’aiuto di parenti e amici, i fratelli Grimm riuscirono comunque a ricevere un’educazione.

Entrambi frequentarono l’Università di Marburgo, dove studiarono legge e linguistica e dove entrarono in contatto con il movimento romantico tedesco, che influenzò profondamente il loro interesse per il folklore e la letteratura popolare. Iniziarono a raccogliere fiabe e racconti tradizionali tedeschi, unendo le loro competenze linguistiche e filologiche per preservare la ricca tradizione orale del loro paese.

Dopo la laurea, entrambi intrapresero la carriera accademica, lavorando come bibliotecari e professori universitari. Nel 1830, Jacob fu nominato professore presso l’Università di Gottinga, mentre Wilhelm divenne capo bibliotecario della Biblioteca di Berlino nel 1841. Durante questo periodo, iniziarono il loro lavoro più famoso: la raccolta e la pubblicazione di fiabe popolari tedesche.

Il loro primo volume di fiabe, intitolato “Kinder- und Hausmärchen” (Fiabe per bambini e per la casa), fu pubblicato nel 1812. Conteneva racconti come “Cenerentola”, “Raperonzolo” e “Il lupo e i sette capretti”. Il successo del libro li spinse a continuare la loro ricerca e nel corso degli anni pubblicarono numerose edizioni ampliate e revisionate. I fratelli Grimm hanno scritto altre opere di grande rilevanza: “Leggende germaniche” (Deutsche Sagen, 1816-1818), una raccolta in cui i Grimm hanno documentato leggende e storie popolari tedesche, spesso legate a luoghi specifici o eventi storici; la famoso “Deutsche Grammatik” (Grammatica tedesca), una trattazione esaustiva della lingua tedesca che ha contribuito a stabilire le basi per la grammatica moderna; “Storia della lingua tedesca” (Geschichte der deutschen Sprache, 1848), un trattato sull’evoluzione storica della lingua tedesca nel corso dei secoli; “Mitologia tedesca” (Deutsche Mythologie, 1835), un’indagine sulle credenze mitologiche e folcloristiche della Germania, che include anche riferimenti alle fiabe e alle leggende; infine “Dizionario tedesco” (Deutsches Wörterbuch, incompleto), che rappresenta un ambizioso progetto lessicografico che mira a catalogare e definire ogni parola della lingua tedesca, successivamente revisionato da altri studiosi.