George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, è romanziere e saggista inglese nato a Motihari in India nel 1903. Suo padre è impiegato nelle tasse e dogane, sua madre è figlia di un commerciante di legnami. Il ruolo dominante degli amministratori britannici in India spinge Eric, la madre e le due sorelle a ritornare in patria, nella contea di Oxfordshire. Frequenta il prestigioso college St. Cyprian di Eastbourne, ma non riesce ad integrarsi, come racconta nel suo saggio autobiografico E tali erano le gioie (1947). Nel 1907 vince una borsa di studio per Eton ed entra in contatto con i giovani e gli insegnanti della ricca borghesia inglese. Il senso di disagio lo spinge a seguire le orme paterne: dal 1922 al 1928 è ufficiale di polizia in Birmania, dedicandosi altresì alla scrittura.
L’autore pubblica Un’impiccagione (1931) contro la pena di morte, poi Uccidendo un elefante (1936), in cui manifesta dissenso verso i dominanti inglesi ed una simpatia per il paese oppresso; nel suo lavoro di ampio respiro Giorni in Birmania (1934), Orwell racconta la sua rivolta contro i funzionari inglesi delle colonie, che abusano dei loro poteri per raggiungere il proprio tornaconto. Dopo aver rassegnato le dimissioni, poiché contrario alla repressione della popolazione indiana, parte alla volta di Parigi. Nella capitale francese, esplora i luoghi più malfamati e trascorre un lungo periodo di vagabondaggio, di cui parla nel suo primo romanzo pubblicato con lo pseudonimo di George Orwell Messo al tappeto a Parigi e a Londra (1933); più tardi dà alle stampe le opere La figlia del reverendo (1935) e Fiorirà l’aspidistra (1936), che riflettono la sua critica al provincialismo della società inglese.
Vista la sensibilità per le problematiche connesse alla società inglese e, in particolare, a quella anglofona dell’India, l’Associazione Left Book Club di orientamento socialista gli commissiona un’indagine nelle zone più povere dell’Inghilterra, abitate dai minatori in condizioni disperate. Ne La strada di Wigan Pier, pubblicato nel 1937, affronta problematiche sociali riguardanti le condizioni del sottoproletariato nonché del proletariato.
Dopo aver sposato nel giugno 1936 Eileen O’ Shaughnessy, impiegata al ministero dell’Informazione, si avvicina al marxismo con La strada di Wigan Pier nel dicembre 1937. Si arruola in Spagna nel battaglione anarchico, sostenendo la sinistra per difendere la città di Barcellona. Il battaglione viene annientato dal contingente comunista, molti anarchici, dichiarati fuorilegge, sono imprigionati con il prevalere della linea del Fronte Popolare e del Partito comunista. Orwell viene ferito dai fascisti e minacciato dai comunisti, tant’è che deve riparare in Inghilterra, ove raccoglie le esperienze belliche e le disillusioni ideologiche nell’opera Omaggio alla Catalogna (1938), con cui denuncia una “rivoluzione tradita” per volere di Stalin.
Dopo il successo di Una boccata d’aria, Orwell scrive Perché scrivo (1946), un’ulteriore denuncia ad ogni forma di totalitarismo e alle posizioni ideologiche perpetrate dai comunisti contro altri schieramenti di sinistra. Intenzionato ad arruolarsi quando scoppia la Seconda guerra mondiale ma è scartato in quanto considerato inabile, si arruola nelle milizie territoriali della Home Guard. Nel frattempo, l’editore Gollancz pubblica le raccolte di saggi Nel ventre della balena, Il leone e l’unicorno, Il socialismo e il genio, che conferiscono a George Orwell notorietà nel mondo. Trasferitosi a Londra, lo scrittore cura per la BBC una serie di trasmissioni propagandistiche destinate all’India. Inviato speciale durante la seconda Guerra Mondiale per giornali e riviste come Partisan Review, New Statesman and Nation, Poetry Landon e Horizon, diventa direttore letterario del giornale socialista Tribune. Dopo la morte della moglie, va in Francia, Germania e Austria come corrispondente dell’Observer. Nel 1941 scrive Letteratura e totalitarismo, La prevenzione della letteratura (1944), dove tratta del ruolo sociale dello “scrittore” e, soprattutto, della pericolosa interconnessione tra totalitarismo e corruzione del linguaggio, che è ben enucleata nel celebre romanzo La fattoria degli animali del 1946. Successivamente sospende le collaborazioni giornalistiche e comincia a scrivere il libro 1984. Nel 1947 si stabilisce nelle isole Ebridi con il figlio Richard adottato nel 1944, dopodiché, nel 1949, sposa Sonia Brownell, redattrice della rivista Horizon. Orwell si ammala di tubercolosi, ma non smette di produrre. Nel 1950 viene pubblicato il suo ultimo romanzo 1984, che rappresenta la visione di un futuro stato totalitario con tratti di un’inquietante drammaticità. Di lì a poco muore a Londra il 21 gennaio 1950.
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