Grande soddisfazione per la casa editrice campana Melagrana, in occasione del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” 2010. Nella serata di premiazione, tenutasi nella bella cornice del Teatro Mercadante di Cerignola sabato 12 febbraio, due opere del suo catalogo sono state premiate: il libro di versi e dialoghi Oratorio per Lidice di Rino Malinconico e il romanzo La Janara di Alfio Landro. Nella sezione narrativa il bel libro di Landro è risultato terzo, con una motivazione estremamente lusinghiera proposta dalla giuria presieduta da Luca Galliano (vincitore è risultato il romano Alfonso Cernelli con "Percezione dell'inverno"). Nella sezione poesia, invece, il massimo riconoscimento è andato proprio a Rino Malinconico. Già accolto con favore da diversi critici, tra cui Edoardo Sanguineti, Rino Caputo, Mario Morcellini, Umberto Todini, il suo struggente Oratorio per Lidice (quindici ampi testi poetici intervallati da dodici dialoghi e corredati da un CD con otto canzoni tratte dai versi medesimi) ricostruisce la tragedia del villaggio boemo di Lidice, raso al suolo dai nazisti nel giugno del 1942. Scegliendolo come vincitore, la giuria ha sottolineato la “metrica elegante e ricercata” del testo, i “toni cangianti, di brividi appena accennati”, la “simultaneità di sensazioni e la mutevolezza delle forme”. Si tratta di un libro destinato ad imprimersi profondamente nel cuore del lettore, poiché parla contemporaneamente dell’ignominia della storia e della vanità della condizione umana. “E’ un riconoscimento che mi fa piacere e mi onora, ha detto Malinconico, tanto più perché valorizza un lavoro che, al di là del suo valore letterario, si caratterizza per una strenua difesa della memoria storica. Il libro narra, infatti, di una tragedia che segna tuttora il nostro tempo e lo stesso nostro faticoso tentativo di costruire una società più giusta e più solidale”. Peraltro, proprio in questi giorni, l’Associazione Melagrana, di cui le edizioni sono parte, è impegnata a presentare in tutta la Campania una ampia mostra itinerante sui campi di sterminio nazisti. L’avvio è stato nella città di Salerno e ha visto una grande partecipazione di giovani e meno giovani. Si proseguirà poi con gli altri capoluoghi della regione e centri minori che hanno richiesto la mostra. E’ un crudo viaggio nella memoria, che si propone tuttavia come straordinariamente attuale: invitando ad una riflessione generale sui valori della convivenza umana, esso prova a consegnare, a ciascuno di noi, anche una speranza. |