LE TAVERNE E I FUOCHI
Taverne della Valle di Suessola - Numerazione dei fuochi
di arienzo in Terra di Lavoro 1488
di Domenico Guida - Francesco Perrotta
Il lavoro certosino degli
autori tratta della vita di tutti i giorni, negli ultimi
quattro o cinque secoli, nei vari centri abitati del
territorio di Arienzo, guardato con gli occhi che osservano
attentamente da un duplice punto di vista. Il primo angolo
di osservazione è rivolto alle numerose taverne
presenti in questo vasto spazio, mantenutesi intatte,
con il loro singolare mondo di viandanti e avventori,
commercianti e trasportatori, fino a pochi decenni or
sono. Queste taverne hanno costituito, fin dall'epoca
romana, i punti vitali e pulsanti di contatto e scambio
con il mondo esterno, sia per il puro transito viario
sia per gli scambi commerciali, di Arienzo e i suoi Casali
con tante altre città, grandi e piccole, vicine
e lontane, quali Napoli, Maddaloni, Capua, Caserta, Benevento
eccetera. Il secondo argomento comprende il primo, in
un particolare momento storico: l'anno 1488. Esso rappresenta
il focus dettagliato du tutte le famiglie del territorio
di Arienzo, reso possibile grazie al fortunoso recupero
di un documento inedito dell'epoca.
Domenico Guida.
Nato a casavatore (NA) il 18 aprile 1944 è Maestro
d'arte per averne conseguiro il titolo presso l'Istituto "F.Palazzi" di
Napoli, seguito poi dall'abilitazione all'insegnamento
del disegno, giornalista e Accademico Corrispondente, sezione
arte, dell'Accademia internazionale "Greci-Marino" accademia
del Verbano. sue opere (dipinti) sono conservate in raccolte
pubbliche e private. Trasferitosi da Napoli a Santa Maria
a Vico, nel 1969, è stato l'ultimo daziario in servizio
del comune. si interessa principalmente di storia dell'arte
ma anche di usi costumi e tradizioni e della storia della
Campania.
D. Francesco Perrotta.
Nato in Arienzo S. Felice a Cancello il 1 dicembre 1930,
ha completato i suoi studi nella Pontificia Facoltà teologica "S.
Luigi" a
Posillipo, dai PP. Gesuiti. Lì si è laureato
in S. Teologia illustrando la Tesi. "L'Episcopato
Campano al Concilio di Trento". Arciprete di S. Andrea
Apostolo in arienzo (CE) dal 1953 al 2003, è autore
di diversi studi monografici. Si citano: La Chiesa ed il
Monastero di S. Agostino in Arienzo; L'Università di
Arienzo e la peste del 1656; La vita religiosa dell'Università di
Arienzo nel '500 e agli inizi del '600; I mestieri dell'Università di
Arienzo del 174; Suessola e la sua valle; Corti, Grance,
Masserie; Le monache Rocchettine di Arienzo; Il monte dei
pegni di Arienzo.